...Ad un certo punto I' want you (she'so heavy), dopo un ostinato e ripetitivo riff (fantastico per giunta) con suoni e rumori di chitarra e voci che non appartengono a questo pianeta, si blocca, si ferma , lasciandoti senza fiato e mentre succede tutto questo parte la magia dell'arpeggio di Here comes the sun.
Un'esperienza incredibile...
Che cosa meravigliosa!!!!
E questa è soltanto una delle milioni di esperienze che si possono fare con i Beatles
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giovedì 6 giugno 2013
mercoledì 11 luglio 2012
In Haunted Playlist Summer 2012
E' da un bel pò che non facciamo un post, anzi esattamente da un mese... un pò ci ha fermati il caldo, un pò lo studio, un pò un pc che proprio non ne vuole sapere
Ma oggi, a costo di metterci due ore, ci faremo perdonare con una nostra playlist per quest'estate che già ci ha fatto sudare parecchio, ma a quanto pare è ancora lunga lunga lunga :)
Speriamo di farvi fare qualche bella scoperta!
Enjoy it
ecco il link
Playlist Estate 2012
1. The Spinto Band - Take it
2. The Beatles - I'm happy just to dance with you
3. Vampire Weekend - White Sky
4. The Rapture - In the grace of your love
5. Father John Misty - Tee Pee's 1-12
6. Beach House - Lazuli
7. Andrew Bird - Fitz and the Dizzyspells
8. Django Django - Fire water
9. Guillemots - Go Away
10. White Denim - I'd have it just the way we were
11. The Walkmen - We can't be beat
12. Blur - Under The Westway
13. Fiona Apple - Every single night
14. Bonnie Prince Billy - No Match
15. Glen Hansard - Maybe not tonight
16. Daniel Martin Moore - It's you
17. Bon Iver - Brackett, WI
Enjoy it
ecco il link
Playlist Estate 2012
1. The Spinto Band - Take it
2. The Beatles - I'm happy just to dance with you
3. Vampire Weekend - White Sky
4. The Rapture - In the grace of your love
5. Father John Misty - Tee Pee's 1-12
6. Beach House - Lazuli
7. Andrew Bird - Fitz and the Dizzyspells
8. Django Django - Fire water
9. Guillemots - Go Away
10. White Denim - I'd have it just the way we were
11. The Walkmen - We can't be beat
12. Blur - Under The Westway
13. Fiona Apple - Every single night
14. Bonnie Prince Billy - No Match
15. Glen Hansard - Maybe not tonight
16. Daniel Martin Moore - It's you
17. Bon Iver - Brackett, WI
lunedì 11 giugno 2012
A post for THE BEST
Di calcio giocato, di campioni, di squadre, di goals, se ne parla poco sul nostro blog.
Però ogni tanto vengono delle piccole crisi e con L'Europeo iniziato da poco, ti viene voglia di calcio e soprattutto ti viene voglia di parlare dei tanti campioni che negli anni ci hanno deliziato con autentiche magie. Persone che mettono in moto letteratura, musica, storia ,dediche e ricordi imponenti. Questo calciatore in particolare li ha fatti divertire tantissimo, al punto di ritrovarci scritti svariati pezzi, un disco pienamente dedicato a lui, un film, graffiti e chi più ne ha più ne metta.
Vincere il pallone d'oro nel 1968 non è come vincerlo nel 2007 per esempio.
George Best l'ha vinto nel 1968 e veniva chiamato il quinto "Beatle". E poi l'alcool, una vita difficile, Irlandese del Nord. Insomma come poteva non diventare ICONA DEL ROCK ALTERNATIVO
Ovviamente a parte l'aspetto artistico, c'è da dire che BEST era un talento incredibile, un fuoriclasse di quelli che nascono di rado. Pelè disse che non aveva mai visto un giocatore così bravo e forte. Il cognome già diceva tutto..
George è leggenda nel calcio, così come nella musica, ma leggendari sono il suo dribbling, i suoi slalom, le sue serpentine e alcuni gol "marziani". Qualcosa di veramente incredibile
Un autorevole giornalista sportivo inglese scrisse: "Ci sono due modi per ricordare George Best: il primo vi causerà rabbia, rimorso, dolore per non aver visto questo immenso giocatore esprimere tutto il suo formidabile ed inarrivabile talento; la seconda vi porterà gioia, un'incredibile stato di estasi e la privilegiata opportunità di aver potuto ammirare uno dei più grandi artisti sportivi mai apparsi sul pianeta".
Concludiamo con un piccolo "museo"
Però ogni tanto vengono delle piccole crisi e con L'Europeo iniziato da poco, ti viene voglia di calcio e soprattutto ti viene voglia di parlare dei tanti campioni che negli anni ci hanno deliziato con autentiche magie. Persone che mettono in moto letteratura, musica, storia ,dediche e ricordi imponenti. Questo calciatore in particolare li ha fatti divertire tantissimo, al punto di ritrovarci scritti svariati pezzi, un disco pienamente dedicato a lui, un film, graffiti e chi più ne ha più ne metta.
Vincere il pallone d'oro nel 1968 non è come vincerlo nel 2007 per esempio.
George Best l'ha vinto nel 1968 e veniva chiamato il quinto "Beatle". E poi l'alcool, una vita difficile, Irlandese del Nord. Insomma come poteva non diventare ICONA DEL ROCK ALTERNATIVO
Ovviamente a parte l'aspetto artistico, c'è da dire che BEST era un talento incredibile, un fuoriclasse di quelli che nascono di rado. Pelè disse che non aveva mai visto un giocatore così bravo e forte. Il cognome già diceva tutto..
George è leggenda nel calcio, così come nella musica, ma leggendari sono il suo dribbling, i suoi slalom, le sue serpentine e alcuni gol "marziani". Qualcosa di veramente incredibile
Un autorevole giornalista sportivo inglese scrisse: "Ci sono due modi per ricordare George Best: il primo vi causerà rabbia, rimorso, dolore per non aver visto questo immenso giocatore esprimere tutto il suo formidabile ed inarrivabile talento; la seconda vi porterà gioia, un'incredibile stato di estasi e la privilegiata opportunità di aver potuto ammirare uno dei più grandi artisti sportivi mai apparsi sul pianeta".
Concludiamo con un piccolo "museo"
E DOPO TANTA CULTURA
UN PO DI CALCIO GIOCATO
martedì 1 maggio 2012
Buon Primomaggio
...When they've tortured and scared you for twenty-odd years
Then they expect you to pick a career
When you can't really function you're so full of fear
A working class hero is something to be...
giovedì 19 aprile 2012
Scagliare torte di fragole fuori dalla finestra.
"Un punto a metà tra il 'non sufficiente' e il 'completamente carente'. Ho sempre avuto fame di affetto, io. E mi sarebbe bastato riceverne a piene mani anche solo una volta. Abbastanza da dire: grazie, sono piena, più di così non ce la faccio. Sarebbe bastata una volta, una sola unica volta. Invece sapevano solo respingermi se mi avvicinavo o sgridarmi perché gli facevo spendere soldi. Per me non c'è stato altro. Ma un giorno pensai: io riuscirò a trovare qualcuno che mi ami al cento per cento per ogni giorno della sua vita. L'ho deciso quando ero al quinto o sesto anno di elementari."
"Incredibile," dissi ammirato. "E ci sei riuscita?"
"Beh, non è facile," disse Midori. Poi restò qualche istante a riflettere, guardando il fumo. "Forse per via del fatto che ho aspettato tanto a lungo, io cerco qualcosa di assolutamente perfetto. Perciò non è facile."
"Un amore perfetto?"
"No, nemmeno io aspiro a tanto. Mi basterebbe poter fare i capricci. Questa perfetta libertà. Mettiamo che io ti dicessi: 'Ho voglia di mangiare torta di fragole' e che tu lasciassi perdere tutto il resto per correre a comprarla. Tu ritorni col fiatone e dici: 'Ecco, Midori, la tua torta di fragole,' e io rispondo: 'Ah, ma adesso non mi va più' e la butto dalla finestra. Ecco, questo è quello che cerco."
"A me sembra che questo non c'entri niente con l'amore," dissi io esterrefatto.
"C'entra e come. E' solo che tu non lo sai," disse Midori. "A volte per una donna queste cose sono molto importanti."
"Cosa? Scagliare torte di fragole fuori dalla finestra?"
"Anche. In un caso del genere vorrei che lui mi dicesse: "Ho capito, Midori. Avrei dovuto immaginare da solo che ti sarebbe passata la voglia di torta di fragole. Sono uno stupido, senza spina dorsale, una merda di cavallo. Per farmi perdonare andrò subito a comprare qualche altra cosa. Cosa vorresti? Una mousse al cioccolato, una cheesecake?"
"E allora?"
"Lo amerei quanto merita per quello che ha fatto per me."
"Mi sembra un ragionamento piuttosto folle."
"Però per me l'amore è questo. Anche se nessuno mi capisce," disse Midori scrollando leggermente la testa sulla mia spalla. "Per un certo tipo di persona l'amore comincia anche da cose terribilmente piccole o addirittura triviali, o non comincia affatto."
tratto da Norwegian Wood , di Haruki Murakami.
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